Storie di successo

Boss-less: organizzazione fuori dagli schemi

 

Il vostro capo vi stressa? Vi rimprovera di essere poco creativi? La soluzione c’è … BOSS – LESS!!.
Potrei introdurre con uno dei più classici spot pubblicitari di medicinali il boss-less (assenza di capo). Realtà organizzativa atipica che ha attirato molti studiosi in materia per capirne i segreti. Cercheremo di spiegare nel modo migliore questa modalità organizzativa all’interno dell’articolo.
Quello che voglio portare a conoscenza è il cosiddetto Boss-less della Valve, azienda statunitense specializzata nello sviluppo di videogiochi con sede a Bellevue (Washington). Questa software house è diventata un caso di studio per “il suo modello iper-democratico che ha il suo unico fondamento in un manuale: 50 pagine per descrivere obiettivi, modalità per centrarli e come stare in ufficio”. Unico anche il sistema lavorativo aziendale, dove i vari dipendenti hanno a disposizione una scrivania dotata di ruote per muoversi negli spazi e raggiungere i colleghi con i quali creare team di lavoro “temporanei”. Rimanendo nell’analisi delle singolarità organizzative dell’azienda, i dipendenti Valve percepiscono il proprio stipendio in base ad un ranking attribuito dai colleghi (non è possibile votare se stessi), il cui punteggio è il risultato della capacità dei singoli di portare valore aggiunto all’azienda. La medesima procedura viene utilizzata in caso di licenziamento oppure in decisioni che interessano l’intera Valve.
Nella guida aziendale, Valve elogia il modello boss-less sottolineando che la propria produttività sia addirittura superiore a colossi come Google, Amazon, Microsoft e Apple. La stessa azienda reputa che il proprio punto cardine sia l’enorme flessibilità in ambito lavorativo.
Valve, per di più, precisa che i dipendenti sono liberi, scegliendo progetti e i lavori a cui dedicarsi. Inoltre, si pone l’accento sulla serenità del dipendente sia nel posto di lavoro che nell’ambiente familiare; se qualcosa dovesse precludere questo equilibrio, la stessa azienda invita il dipendente a prendersi un periodo di ferie per staccare la spina. Tutta questa libertà organizzativa può condurre a sbagliare, ma lo stesso manuale prescrive che tutti possono sbagliare e che l’errore commesso deve essere d’aiuto per una crescita personale: nessuno è mai stato licenziato per aver sbagliato.
L’obiettivo di Valve e della sua organizzazione è di incentivare e dare libero sfogo alla fantasia e all’innovazione dei propri dipendenti, creando una serie di piccoli brain strorming aziendali. A dare supporto a questa creatività sono state rimosse numerose barriere, tra cui la figura del capo, la quale limita l’abilità creativa.
Nel manuale Valve elenca i punti chiave per il successo di organizzazione boss-less:
1. Avere un’idea brillante
2. Dirla a un collega
3. Lavorarci insieme
4. Mettere in pratica la tua idea!
È chiaro che non tutte le aziende siano perfette ed anche Valve ha il suo tallone d’Achille: gli sforzi verso il personale dipendente è rivolto a far cercare loro la propria strada e aspirazione assistita da una serie di mentoring people; in aggiunta, risulta complicato per l’azienda diffondere le informazioni internamente e trovare personale dipendente specializzato nelle nuove discipline tecniche (es.: economisti o designer industriali); la ricerca del personale viene talvolta ostacolata dalla scelta delle “persone di talento” da aziende fondate su organizzazioni classiche e vecchio stampo. Inoltre, Valve dichiara di non essere capace di programmare la propria attività per più di qualche mese.
Il lettore arrivato a questo punto può chiedersi: come fa Valve a essere sicura di andare nella giusta direzione se ognuno fa un po’ quel che vuole?. La stessa azienda americana risponde che “..nel corso del tempo ha imparato che la sua capacità collettiva è di affrontare le sfide, approfittare delle opportunità, e rispondere alle minacce …”
Concludendo sostengo l’ipotesi che questa tipologia organizzativa possa essere vista come un sistema di nicchia e non certamente adattabile a molte realtà aziendali. Di certo può essere indubbiamente adeguato a quelle realtà dove il team working è cardine dell’intera attività aziendale. Oltre alla game factory, il boss-less può essere applicato anche in aziende nel mondo del design e nelle start-up dove creatività e innovazione sono elementi fondamentali.

 

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