Nel Mondo

Cina, un’opportunità per le start up!

 

Grazie alla globalizzazione, sempre più aziende occidentali hanno costituito sedi in Cina e questo ha permesso, nel corso del tempo, di creare conoscenze e ricchezza che il paese ha saputo sfruttare a proprio vantaggio.

Il suo prodotto interno lordo è cresciuto a una media del 10,5% negli ultimi dieci anni contro l’1,6% negli Stati Uniti, mentre l’inflazione è rimasta su valori, rispettivamente, del 4,3 e del 2,2%. La Repubblica popolare, che attualmente è la seconda economia al mondo dietro gli Stati Uniti, si prevede occuperà il primo posto nel giro di alcuni anni, questo poiché non risente pienamente della crisi economica come gran parte delle economie occidentali e, pur non essendone immune, riesce comunque a mantenere una crescita positiva.

Tutto questo successo ha quindi creato un forte competitor per tutte le imprese occidentali, ma non solo, anche un’opportunità. Infatti, come afferma l’articolo del 30 Luglio di Lou Hoffman nel sito di Venture Beat, diventa necessario per tutte le start up includere nel loro piano a medio – lungo termine il fattore Cina. Questo paese, infatti, sta diventando un importante mercato di sbocco in continua espansione. Come mostrano i dati sui consumi, nel 2001 i cinesi hanno iniziato ad avere più telefoni cellulari attivi degli americani, nel 2002 hanno consumato più birra e più rame, nel 2007 hanno esportato di più, nel 2010 hanno prodotto di più e consumato molta più energia, e venduto più automobili. Per capire il potenziale di consumo basti pensare alle impennate nel mercato dei prodotti tecnologici e alle clamorose file fuori dai negozi Apple all’uscita dell’ultimo modello di I – phone, che ha costretto l’azienda a sospendere le vendite.

Infatti, se gli ultimi dieci anni sono stati all’insegna del “Made in Cina” per i prossimi, le previsioni sono di un “Consumo in Cina”, con la necessità quindi per le aziende di considerare anche il consumatore cinese all’interno del loro target. Questo vale ancor di più per una start up, come afferma L. Hoffman, dalla sua capacità di saper soddisfare anche le richieste ed esigenze del consumatore cinese dipenderà la sua capacità di espansione a livello globale. Diventa pertanto fondamentale uno studio, non solo attraverso le normali tecniche di marketing, ma anche con un contatto diretto nel paese per conoscere e apprendere personalmente la cultura e le usanze, proprio perché solo così si possono comprendere al meglio le peculiarità di questa comunità.

Esistono numerosi supporti per chi decide di insediarsi in Cina, tra questi vi sono:

* Camera di Commercio Cinese: è costituita da una fitta rete di relazioni che supportano le imprese. Già nel sito internet si possono trovare numerose informazioni che permetto di avviare un’azienda in Cina.
* Foreign Entrepreneurs in China: un sito nel quale si possono apprendere informazioni circa l’attività di imprenditori stranieri che hanno scelto di collocare una filiale in questo paese.
* The China Law Blog: un blog dove si trovano informazioni sul sistema legale cinese che è un altro elemento da considerare per favorire l’insediamento di un’azienda straniera.
* Image Thief: un blog redatto da Will Moss, direttore della comunicazione per Motorola nel quale dà consigli su com’è la vita in Cina grazie alla sua esperienza maturata dal 2004 ad oggi, cioè da quando Motorola ha deciso di aprire una filiale nel paese orientale.

Tutto questo ci permette di concludere che, quella che finora è stata vista come una minaccia, può diventare una grande opportunità da sfruttare nel prossimo futuro, poiché l’ambiente che circonda le aziende è qualcosa che è in costante mutamento e che perciò richiede analisi e capacità di anticiparne le evoluzioni.

Click to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

To Top