In Italia

Restart, Italia! il Rapporto che ha ridefinito il panorama italiano delle startup

 

Il rapporto “Restart Italia” è stato presentato oggi presso l’incubatore H-Farm durante l’evento seguitissimo nel live streaming e tweet streaming. 100 giorni dopo il primo evento in cui si auspicava il cambiamento nel panorama imprenditoriale italiano, oggi è a tutti disponibile il risultato del lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico, grazie alla Task Force coordinata da Alessandro Fusacchia.

Innanzitutto, di quali startup si parla?

1)hanno come oggetto sociale lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi, ad alto valore tecnologico;
2)non hanno fatturato o hanno un fatturato non superiore ai 5 milioni di euro;
3)svolgono attività di impresa da non più di 4 anni;
4)sono detenute direttamente e almeno al 51% da persone fisiche;
5)si avvalgono di una contabilità trasparente.

Scopriamo le principali novità e misure di sostegno adottate:

iSrl e Statuto “zero”: E’ stata istituito un pacchetto per aprire una Srl (la “i” significa innovazione) semplificata online con uno statuto a costo “zero”, grazie all’abbattimento dei costi relativi all’iscrizione al Registro delle Imprese (spese di bollo, diritti di segreteria, ecc.) per via di una semplice “autocertificazione”;

Work for Equity e contratto tipico semplificato: Il “work for equity” consisterà nella remunerazione di una collaborazione esterna entrando nel capitale sociale della startup. Anche la collaborazione professionale interna è stata disciplinata, in primis semplificando la procedura di preavviso in caso di licenziamento o dimissioni, e prevedendo la stipula di un primo contratto di 48 mesi che successivamente, verrà trasformato in un contratto a tempo indeterminato;

IVA e IRES: Il pagamento di IVA e IRES avverrà al termine di ogni esercizio contabile per cassa e non più per competenza;

Il fondo dei fondi: Si tratta di un “anchor investor” che affianca il VC investendo nel fondo ed aiuta l’investitore informale attraverso il matching delle singole operazioni. Lo stesso avrà una quota pari al 20% della sua dotazione di capitale da destinare, nello specifico, alle startup aventi vocazione sociale(Ricerca scientifica, formazione universitaria ed extra-scolastica, turismo sociale, tutela dell’ambiente e patrimonio culturale: questi i principali);

Incentivare le aziende ad investire in startup: in questo caso abbiamo due tipologie di investimento per le aziende, la prima con un investimento complessivo annuo diretto di massimo 2 milioni di euro, la seconda invece un investimento complessivo annuo indiretto di massimo 5 milioni di euro;

Il Contamination Lab: Si è tanto parlato della nascita delle idee non nei garage, bensì tra i corridoi e alle caffetterie delle Università. Adesso le idee nasceranno nel “contamination lab”. Questo nasce allo scopo di promuovere l’incontro tra giovani laureandi o neolaureati per la creazione di percorsi imprenditoriali attraverso uno spazio dedicato, risorse digitali, accesso a banche dati, networking con professionisti, startupper ed investitori, anche attraverso una piattaforma dedicata;

Social Lending e Crowdfunding: Con il primo si intende la creazione di una piattaforma per la raccolta di capitale di debito per le startup “social”. In merito al secondo, invece, è stata finalmente prevista una “formalizzazione” attraverso requisiti per l’accesso alle piattaforme dedicate, autorizzazioni, limitazione relative al totale delle quote, obblighi informativi ed incentivi fiscali (-75%);

Quotazioni in borsa semplificate: Incentivi per finanziare i costi di quotazione, ossia per i primi 24 mesi di quotazione ci sarà la deducibilità del 100% dei costi relativi e Flat fee simbolica. Promozione all’estero delle imprese italiane e partecipazione a fiere e roadshow per favorire l’afflusso di liquidità da parte di investitori internazionali;

Ecosistema di startup: Finalmente si legge la parola “ecosistema” ed è previsto un vero e proprio Piano per la creazione di un ecosistema di startup, con un Fondo di 50 milioni di euro destinati ad un cofinanziamento dei progetti da parte del Governo per una quota che va dal 30% al 70%. Il lancio del bando per la realizzazione del Piano avverrà a novembre 2012, per la realizzazione dei progetti occorrerà attendere maggio 2013.

Ci sarebbero ancora tante altre novità contenute nel Rapporto, troppe però per indicarle tutte qui. Personalmente sono molto soddisfatto di tutte queste nuove misure che verranno adottate, in particolar modo credo che la nascita del “Contamination Lab” sia un toccasana per gli universitari, dargli una mano per la creazione del percorso imprenditoriale, networking con professionisti, startupper e investitori è veramente un passo fondamentale. Non dimenticando che da oggi inizia il vero e proprio “ecosistema di startup”.

In bocca al lupo Italia!

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