Interviste

Intervista ad Alessio Patron di Onde21

Alessio Patron è un ragazzo di 33 anni, si è laureato in Economia e Commercio nel 2003 e ha svolto molti lavori da dipendente nell’area commerciale anche se nel frattempo ha sempre avuto una passione sia per quanto riguarda le iniziative in proprio che per l’interesse nel mondo digitale. Nel giugno 2012 è nato il sito www.onde21.com, una piattaforma nella quale i cittadini italiani possono pubblicare delle segnalazioni riguardanti il proprio comune. Qui di seguito una piccola intervista. 

Qual è il progetto iniziale di Onde21?
Sono partito con questo progetto perché sono convinto che per le piccole difficoltà locali le pubbliche amministrazioni possono intervenire solo se conoscono le diverse segnalazioni. L’obbiettivo non è quello di modificare i problemi dello Stato, ma di evidenziare i tanti piccoli problemi segnalati dai cittadini.

Com’è nata l’idea?
L’idea è nata da un’esperienza personale dove avevo segnalato al comune nel quale risiedo una cosa che a mio avviso non andava e purtroppo non è cambiato nulla, anzi la mia segnalazione non è mai stata presa in considerazione. L’idea è quella di far si che le persone possano pubblicare le segnalazioni sulla pagina del proprio comune, darsi forza l’un l’altra, magari dando dei like su Facebook, per far notare le segnalazioni alle pubbliche amministrazioni prendendo in considerazione il sito di Onde21, non solo per conoscere ciò che non va nel proprio comune, ma anche per rispondere ai cittadini. L’idea punta anche sul fatto che il cittadino possa scrivere non necessariamente riguardo il proprio comune ma anche di altri, senza dover entrare nel sito del comune in riferimento e cercare l’area apposita alle segnalazioni.

Pochi sanno dell’esistenza di Onde21; com’è stato pubblicizzato?
Il sito è nato con poche risorse, non è stato pubblicizzato più di tanto ed è stato reso noto con altri sistemi digitali anche a carattere nazionale, ma risulta essere molto difficile, senza mezzi a disposizione per promuovere le iniziative, farsi conoscere e creare quindi una massa critica che è la cosa più importante. Se ogni persona scrivesse, pubblicasse e si rendesse più partecipe chiaramente la massa critica sarebbe raggiunta e ciò che viene scritto avrebbe un determinato effetto.

Da dove deriva il nome Onde21?
Volevo un nome molto breve e facile da ricordare: ON sta per online, DE sta per democracy ed infine il numero 21 si riferisce al secolo nel quale stiamo vivendo. Anche se non è un nome che riporta direttamente alla democrazia online, credo sia un nome semplice e d’impatto.

Come sei partito con questo progetto?
Innanzitutto l’ho sottoposto ad un incubatore di startup che però non è stato ritenuto interessante nel loro tipo di business; conoscevo un industriale ed insieme abbiamo deciso di farlo. Purtroppo le risorse erano ben limitate e sapevamo bene che poi sarebbe stato molto difficile che le persone si iscrivessero al sito. Abbiamo comprato il dominio, contattato una persona per realizzare il sito ed infine messo online.

Come credi si possa creare una startup di successo? E soprattutto credi sia possibile per un giovane creare una startup?
Per sviluppare una startup di successo, ovvero che dia un buon risultato economico, bisogna avere, prima ancora dell’idea “geniale”, un buon team: cercare di mettere insieme più persone con le competenze giuste; è necessario prima di partire fare diverse proiezioni riguardanti il risultato economico, capire quale potrebbe essere il risultato finale e con quante risorse finanziarie partire (è da considerare anche un eventuale stipendio per gli startupper). Molto spesso purtroppo bisogna anche avere i contatti giusti, perché può non essere sufficiente avere il prodotto carino, in quanto risulta necessario immetterlo nel mercato e successivamente farlo conoscere.
Io credo che chiunque possa provarci ben sapendo che le prime 2/3 iniziative servono per imparare e poi dalla quarta si può iniziare a creare qualcosa di concreto; basti pensare a Rovio, l’azienda finlandese che si occupa dello sviluppo di videogiochi, ideatrice del gioco di Angry Birds, la quale prima di lanciare il loro gioco di successo ha creato e ideato più di 30 giochi che nessuno sa della loro esistenza e dopo aver sviluppato Angry Birds ha avuto un successo mondiale con milioni di downloads. Quindi questo insegna che non bisogna mai disperare ma cercare di imparare sempre dalle piccole esperienze che ognuno fa nella propria vita.

A mio avviso, per chi sogna di aprire un’impresa in proprio, l’opzione di creare una startup deve essere sempre considerata!

Click to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

To Top