Interviste

Faccia a faccia con: Alessandro Sannini startupper e business-angel

Alessandro Sannini (http://blog.sanniniparntners.it) trentaquattrenne  advisor finanziario di Ares Finance, startupper e blogger (http://www.linkiesta.it/blogs/la-nota)

 Di che cosa ti occupi?

Svolgo l’attività di business-angel e di assistenza giuridico-finanziaria sia per le startup che per le piccole medie imprese che vogliono svilupparsi.

 Quali startup stai seguendo attualmente?

Uno spin-off dell’università di Bologna nel campo dell’illuminazione intelligente e tecnologie per le smart cities ovvero le città digitali del domani (http://www.wi4b.it/) e un progetto editoriale italo-russo ( http://www.avrvm.it/ ). Ed ulteriormente sto seguendo la creazione di una SIM corporate che permetta l’introduzione di servizi avanzati nella finanza straordinaria e nelle gestioni che attualmente non esiste sul territorio nordestino. Sostenendo quindi altre forme per il c.d capital picking per la PMI

Che cosa pensi della situazione delle startup in Italia dato il tuo doppio ruolo di startupper e investitore-consulente?

Ce ne sono di molto innovative però l’ecosistema per creare startup è ancora immaturo. Uno dei principali problemi sta nella mancanza di un adeguata consulenza da parte dei commercialisti per quanto concerne ai sistemi di finanziamento e alla insufficienza di luoghi idonei dove svilupparle. Inoltre a livello legislativo ci sono forti lacune..una startup in Inghilterra a un euro la puoi fare in Italia difficilmente ti viene dato credito con un capitale sociale di un euro.

Quali sono gli ingredienti principali per diventare un valido startupper?

Per trasformare l’idea in impresa consiglio un corso di management ( se avete la possibilità http://www.kauffman.org/entrepreneurship/higher-education.aspx di Palo Alto) al di la di questo crearsi un networking è fondamentale: da gl’interlocutori dove poter fare founding a chi già è startupper per capire nella pratica come funziona il sistema e per collaborazioni future. Di fondamentale importanza è un buon piano marketing per capire il mercato potenziale.

 I principali sbagli da non commettere?

Gli startupper alle prime armi spesso applicano in modo troppo ferreo le nozioni dei libri.

 Un buon pitch?

Quello che si legge al check-in dell’aeroporto…dev’essere chiaro, breve e incisivo.

Secondo te l’Italia nel breve periodo riuscirà ad avere un ecosistema per le startup come quello americano?

Per dare un accelerata all’Italia basterebbe che la pubblica amministrazione ( fondi di sviluppo) svolgesse la propria funzione in maniera meritocratica e finanziassero idee realmente innovative che fortunatamente non mancano e per questo sono politicamente incazzato.

 Cosa cerca un venture capitalist in uno startupper?

Un venture capitalist in uno startupper sicuramente cerca una buona idea, ma oltre questo cerca un’azienda che abbia la possibilità di strutturarsi e di andare sul mercato in maniera competitiva. Spesso ci sono delle grandi idee , ma non sono supportate da un management team con tutte le funzioni e le competenze. In ogni caso il venture capitalist oltre a portare verso lo startupper denaro dovrebbe portare competenze e capacità manageriali per far crescere la giovane azienda.

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