Interviste

Faccia a faccia con Fabrizio Bernardi CEO di SpaceDyS

SpaceDyS s.r.l. è una società che fornisce servizi e software per le Agenzie Spaziali e l’industria aerospaziale e che ha origine da un’iniziativa e dall’esperienza pluridecennale del Gruppo di Meccanica Celeste dell’Università di Pisa.

SpaceDyS s.r.l. è una società che fornisce servizi e software per le Agenzie Spaziali e l’industria aerospaziale e che ha origine da un’iniziativa e dall’esperienza pluridecennale del Gruppo di Meccanica Celeste dell’Università di Pisa.

 – In una frase cosa fa il tuo prodotto e chi lo compra

Il nostro prodotto è un software per la determinazione orbitale, sia essa in ambito terrestre (detriti spaziali) che nel sistema solare (asteroidi, missioni interplanetarie). I nostri clienti sono principalmente le agenzie spaziali (come l’ESA, European Space Agency o l’ASI, Agenzia Spazialie Italiana) e le compagnie del settore aerospaziale.

– In una frase, perché qualcuno lo dovrebbe comprare

Il punto di forza del nostro prodotto è l’altissima performance sia in tempo di calcolo che in precisione. Data l’esperienza pluridecennale del nostro gruppo di ricerca di riferimento, il prodotto è una delle eccellenze in ambito europeo ma anche mondiale.

La Spacedys è una delle realtà relativamente “giovane” all’interno del Polo Tecnologico di Navacchio. Come vi siete guadagnati, in così breve tempo, la qualifica di leader mondiale in quanto sentinella degli asteroidi, insieme alla Nasa?

SpaceDyS nasce da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa che da 14 anni si occupa di determinazione orbitale di asteroidi e in particolare di quelli potenzialmente pericolosi per la Terra. Al mondo attualmente ci sono solo due gruppi che si occupano giornalmente del calcolo di impatto sulla Terra di asteroidi, il nostro gruppo e il Jet Propulsion Laboratory della NASA. Quindi, anche se la nostra azienda è giovane per costituzione, in realtà è il proseguo di un lavoro nato diversi anni or sono.

Cosa vi ha spinto nel dare vita a un’azienda che si occupi di questo determinato settore?

Il motivo principale è la quasi assoluta impossibilità di ottenere una posizione di lavoro a tempo indeterminato all’interno di strutture pubbliche per chi, tra noi, si trovava ancora nel limbo del precariato. Quindi, se il lavoro non vien da noi, noi andiamo al lavoro. Ci siamo creati un’opportunità di lavoro e per ora abbiamo avuto ragione.

–  Il 2012 è stato un anno d’oro per la Spacedys, poiché ha raggiunto gli obiettivi prefissati sin dalla sua nascita, ovvero nel dicembre 2011. In un anno e mezzo siete riusciti a classificarvi come azienda di alto livello per i fatturati e i progetti conseguiti. Qual è il segreto del vostro successo?

Si può dire che il segreto è una sinergia tra ricercatori senior con lunga esperienza nel settore, e giovani ricercatori e ricercatrici che hanno saputo dare il loro contributo con nuove idee e nuove energie al nostro progetto. Inoltre la nostra filosofia aziendale è stata quella della prudenza e di un passo alla volta, senza fare il passo più lungo della gamba. Per ora questa strategia ci ha premiato.

– I corsi di ingegneria aerospaziale sono adatti alla Mission della vostra impresa?

Si, ma per la tipologia della nostra impresa è necessaria una specializzazione nella Meccanica Celeste. Tra il nostro personale abbiamo per lo più laureati in matematica, fisica e astronomia. Trovare personale così altamente qualificato è spesso difficile.

–  Che tipo di rapporti avete con i centri di ricerca italiani attivi nell’aerospazio, come l’Agenzia Spaziale Italiana?

Abbiamo un contratto (non diretto ma come sottocontrattori) con l’Agenzia Spaziale Italiana per la missione Bepi Colombo e per la missione JUNO. Collaboriamo spesso con l’Università di Pisa, per ovvie ragioni, e con l’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF.

–  Che genere di ostacoli avete dovuto affrontare nel corso dei vostri progetti?

I nostri problemi maggiori sono relative, come per moltissime imprese in Italia, all’accesso al credito, alla burocrazia della pubblica amministrazione e dai ritardi dei pagamenti. Comunque per ora possiamo stare abbastanza tranquilli almeno fino a metà del 2014. Ovviamente uno dei possibili nostri problemi è la poca nostra esperienza dal punto di vista imprenditoriale, ma per fortuna le cose vanno abbastanza bene anche grazie al supporto del Polo Tecnologico.

– Quali sono i prossimi programmi che avete in mente di realizzare?

Oltre ai contratti già in essere, il nostro obiettivo principale è quello di essere protagonisti della costruzione e nella gestione del Centro Dati degli Asteroidi dell’ESA. Già un piccolo embrione è presente nel centro ESA di ESRIN che si trova in Italia a Frascati (Roma), dove un nostro dipendente è già responsabile dei primi servizi disponibili. L’inaugurazione ufficiale di questo centro avverrà a Maggio. A regime si spera di poter avere un centro dati con quasi una trentina di impiegati. SpaceDyS si occuperebbe del training e della gestione della maggior parte del personale.

Un altro obiettivo importante è la realizzazione di una libreria per un nuovo propagatore, molto più affidabile ed efficiente di quello che offre il mercato attuale.

COLLABORA CON NOI: http://www.incubatoreimpresa.it/

SpaceDyS: http://www.spacedys.com/

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