In Italia

Forse uno spiraglio in Italia?

Oggi,  9 aprile, leggo il giornale e non mi stupisco. Si perché la notizia che “in Italia la recessione continuerà nella prima metà del 2013: con un meno 1,6 per cento del Pil” rientra, ormai, tra le notizie per così dire “normali”. Aziende che chiudono i battenti, altre che licenziano parte del personale, tutte notizie che si dovrebbero caratterizzare per la loro occasionalità sono diventate, ahimè, la quotidianità.    

Giusto per riportare qualche dato: 22.373 imprese under 35 in meno rispetto al 2012, regioni (vedi Piemonte) con un numero di fallimenti superiore all’apertura di nuove imprese, 330 mila lavoratori autonomi persi dal 2007 al 2012. Addirittura ci sono imprese sane che scelgono la via della liquidazione volontaria, cioè decidono di cessare l’attività preventivamente.

In questo clima di pessimismo, e forse anche di vittimismo, mi piace credere che qualcosa invece sta cambiando. Sento aria di cambiamento, forse non abbastanza ma qualche segnale positivo comincia poco alla volta ad affiorare, soprattutto nell’ottica dell’economia giovanile, quella degli under 35.

Secondo le rilevazioni del dipartimento delle Finanze tra le nuove partite iva, ovvero di nuove attività, aperte nel 2012 da persone fisiche che hanno optato per il regime fiscale di vantaggio (c.d. regime dei minimi), il 70% è costituito da persone al di sotto dei 35 anni di età. Altri interventi per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile, hanno portato alla luce due nuove tipologie di società: Srl semplificate (le c.d. “srl a un euro”) e le Srl a capitale ridotto. Da quando sono state introdotte dal nostro ordinamento si conta un totale di 7.379,  ovvero 1.230 al mese, 40 al giorno. Numeri davvero interessanti. Basti pensare che, nonostante il contesto di crisi che caratterizza la nostra economia da anni, questi interventi a sostegno dell’imprenditoria giovanile sono in vigore da appena un anno.

Uno degli ultimi Decreti emanati dal Governo, il decreto sviluppo 2.0, ha introdotto la figura della start-up innovativa. ICTinnova è la prima start-up innovativa costituita in Italia secondo la nuova normativa prevista dal decreto sviluppo bis. Un primo chiaro tentativo di creare una nuova cultura imprenditoriale giovane puntando nella ricerca e nell’innovazione.

Qualcosa sta indubbiamente cambiando, dopotutto è proprio quando si tocca il fondo che bisogna alzarsi e ripartire. Segnali di uno spiraglio? Forse.

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