In Italia

Faccia a faccia con: Alessandro Mason artigianartista e creatore di “officina GISTO”

Brevemente ci spieghi la tua startup di artigianato e formazione?

L’idea di base di officina GISTO (www.officinagisto.blogspot.it/) è quella di spronare le menti creative, di qualsiasi età, a costruire, progettare, riparare,  da sé i propri oggetti, i propri prototipi attraverso una serie di corsi ed esperienze in officina.

La leva che ti ha spinto ad iniziare questa nuova strada?

Leggo molto e guardo i telegiornali, un po’ come tutti, mi sono reso conto (non solo io) che  l’unica cosa forse che ci può salvare in questo momento è quella di iniziare a  recuperare la nostre capacità manuali. Ci sono centinaia di architetti, designer, artisti che escono dalle università ben preparati dal punto di vista teorico ma con un totale distacco dalla realtà (questo per colpa delle università), che finisco a lavorare sottopagati in qualche studio, a fare i pizzaioli, o purtroppo a non lavorare proprio. Ho pensato quindi potesse essere utile fornire loro gli strumenti base per iniziare a costruire da sé i propri progetti, le proprie idee per poi magari venderli direttamente su internet.

 Brevemente perchè qualcuno dovrebbe comprare i tuoi prodotti e partecipare ai tuoi workshop?

Perchè le officine solitamente sono dei luoghi chiusi. Ho pensato quindi di aprire il mio laboratorio di famiglia a chiunque sia interessato ad iniziare a costruire da sé i propri oggetti attraverso una serie di corsi intensivi ed offrire così la possibilità di utilizzare il laboratorio per costruire un proprio oggetto o una piccola serie, marchingegni, piccole architetture o anche di riparare vecchi mobili.

Come vedi la fusione tra la tecnologia e il lavoro dei maestri artigiani?

La fusione è sempre esistita, le tecnologie cambiano, ma la fusione resta, la cosa più importante è il pensiero, l’idea. Riguardo a questi temi la mia paura principale è che ci si concentri troppo sulla tecnologia, che invece è solo un mezzo. Ciò che serve realmente sono le belle idee.

 Secondo te le stampanti 3D o Arduino posso essere lo stimolo per la nascita del nuovo “artigiano”? Se si in che modo?

Possono certamente aiutare in certi processi ma come dicevo prima, la tecnologia da sola è stupida. Ho toccato molto da vicino questo tema quando ho fatto parte del team curatoriale della scorsa biennale di Design di Istanbul (http://www.abitare.it/it/design/istanbul-design-biennial-adhocracy-musibet-grima-emre-arolat/), in cui si è parlato di questi argomenti, c’erano progetti molto interessanti con alla base idee evocative, coraggiose, e visionarie. (questo è il link del catalogo: http://issuu.com/adhocracy_designbiennial/docs/adhocracy). Ho visto anche però (non riferito alla biennale) progetti realizzati con stampanti 3D, Arduino, taglio laser o altro molto scadenti e banali. A mio parere quindi i veri “arduini” da far funzionare sono quelli nelle teste delle persone. Senza alcun dubbio comunque tutto quello che hanno fatto, e che faranno, Massimo Banzi ed il suo team è geniale.

 Un consiglio per chi vuole diventare un artigiano 3.0 come te?

Dormire poco, bere grappa barricata, leggere Walt Withman, viaggiare molto (se non fisicamente almeno sognare), ascoltare musica ritmata, pensare che un contadino forse ne sa molto di più di un qualsiasi professore.

 Raccontaci qualche tua creazione

Sto lavorando a molte cose, per esempio al progetto SALDATURA, che si sta espandendo ora anche su Milano. Poi sto proseguendo con altri progetti legati all’arte, all’artigianato e al paesaggio, come ad esempio questo (http://www.alessandromason.com/macchines/premio-san-fedele-2013/) che è stato recentemente premiato. Sto inoltre collaborando con NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano) ad un progetto sperimentale legato al paesaggio. Nel tempo libero costruisco oggetti, allestimenti, marchingegni, per me o per altri designer, artisti, architetti.

 Il prossimo workshop presso l’ officina Gisto quand’è e cosa bisogna aspettarsi se vi si partecipa?

Il prossimo workshop sarà sabato 1 giugno (http://www.officinagisto.blogspot.it/#!http://officinagisto.blogspot.com/2013/04/20-aprile-saldatura_17.html). Il workshop è composto da una breve introduzione teorica sui tipi di saldatura, i materiali utilizzati e le tecniche. Si passa poi ad una serie di esercizi pratici, con una vera saldatrice ad elettrodo, e alla realizzazione di un oggetto pensato e progettato dai partecipanti, che poi si porteranno a casa. In conclusione vengono dati una serie di consigli su come allestire un’ officina in casa propria, il tutto sorseggiando un bicchiere di vino.

Al momento invece sto promuovendo, in collaborazione con Corsi Corsari, dei corsi di saldatura a domicilio, sui tetti, nei cortili, e nei garage di Milano (http://www.officinagisto.blogspot.it/#!http://officinagisto.blogspot.com/2013/05/saldaturamilano.html).

1 Comment

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  1. officina GISTO

    14 Maggio 2013 at 18:33

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