Born to be startup

They’re made in New York, what are we?

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Come recitano i versi di una certa canzone, in New York “there’s nothing you can’t do”. Ciò potrebbe risultare vero ora più che mai, in quanto il sindaco Bloomberg ha annunciato da pochi mesi la sua ultima iniziativa a sostegno del lancio di startup nell’hi-tech, denominata “Made in New York. In quella che può essere definita la patria della creatività e dell’innovazione a livello mondiale, il supporto è indirizzato alla produzione televisiva e cinematografica, al settore digitale e alle startup.

Per quanto riguarda queste ultime, il progetto si propone di appoggiare la loro creazione, attraverso una serie di risorse dedicate e di programmi diretti a costruire e ad espandere i loro business nella Grande Mela.

New York City Economic Development Corporation ha creato a tal proposito un ecosistema per sviluppare l’imprenditorialità nei vari settori e nelle diverse fasi del business, favorendo l’accesso ad informazioni, a programmi di formazione e di addestramento, predisponendo spazi di lavoro community-oriented a costi contenuti appositamente per le startup.

Tra le numerose possibilità, il progetto sostiene anche l’early stage funding, mediante NYC Seed, che finanzia e guida le iniziative imprenditoriali a livello tecnologico nella città, con il fine di creare la prossima generazione di aziende newyorkesi.

Le start up interessate a partecipare devono girare un video di 60 secondi, in cui descrivono la loro personalità a livello di azienda, le loro attività, gli obiettivi e le prospettive per il futuro.

Le aziende che operano nel settore digitale e che sviluppano almeno il 75% delle loro attività in New York City potranno pertanto essere certificate come “Made in New York” ed utilizzare il relativo marchio.

Ancor prima del lancio di tale iniziativa, 900 risultavano essere le aziende già attive in città, con una crescita dell’occupazione “digitale” dell’80% nel periodo che va dal 2007 al 2011, ed un aumento delle operazioni di venture capital del 52%. Nonostante tali numeri risultino essere molto confortanti, l’amministrazione non è intenzionata a ridurre gli interventi di sostegno per ampliare il potenziale di crescita e per far sì che NY divenga un hub globale per l’innovazione.

Tale città può pertanto rappresentare un benchmark di riferimento, un esempio di best practice, dal quale non si può far altro che imparare e soprattutto trarre ispirazione per risvegliare realtà assopite.

Per ulterior info: http://wearemadeinny.com

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