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HackItaly promossa a pieni voti!

Weekend appena passato davvero intenso in H-Farm: dopo lo Storming Pizza tenutosi giovedì sera e i workshop del venerdì organizzati dallo staff di Facebook, sabato 20 e domenica 21 luglio si è tenuta l’HackItaly 2013Si trattava di un ritorno, dopo la fortunata edizione dell’anno scorso che aveva portato 200 hacker nella sede di Cà Tron.

Quest’anno, complice la gratuità dell’evento grazie al supporto di partner come Technogym, Deezer, Microsoft, MusicXmatch si sono presentati in 480 programmatori, in rappresentanza di ben 5 continenti.
Gli hacker venuti da lontano hanno allestito le loro tende per la notte nei prati della tenuta di H-Farm anche se molti di loro hanno lavorato fino alle cinque di mattina, sostenuti dagli energy drink di Red Bull.
La formula era simile a quella della Start up Weekend ad eccezione del fatto che si trattava di un evento più diretto ai programmatori se si pensa che il pitch finale durava un minuto soltanto e si limitava alla presentazione del prodotto con annessa spiegazione del problema che si intendeva risolvere, senza quindi ipotizzare le fonti di ricavo, tipico compito dei business man.
Il sabato c’è stato tempo pure per la visita del ministro dello Sviluppo economico Zanonato che non ha saputo resistere al fascino dei Google Glass. Il ministro ha poi promesso continuità da parte del Governo nel sostenere le imprese tecnologiche e giovanili, proseguendo il lavoro intrapreso dal suo precedessore Passera, già ospite dell’incubatore trevigiano nel maggio 2012.
46 in totale i progetti presentati. A presentarli ha provveduto Max Ciociola, founder di MusicXmatch. Le premiazioni sono avvenute via Twitter nei giorni seguenti all’evento per dar modo ai ragazzi di prendere in tempo le navette messe a disposizione dagli organizzatori.
A meritarsi la standing ovation è stata Melon Sonar, applicazione utile a selezionare l’anguria matura. Quest’app promette di aiutare nella selezione del frutto grazie ad un flusso di onde in uscita dallo smartphone e di ottenere per risonanza il grado di maturazione. Curioso notare come la tecnologia possa garantire soluzioni a problemi precedentemente risolti dall’esperienza empirica delle persone.

La maggioranza delle idee, data la natura degli sponsor, ruotavano attorno alla musica.Le proposte infatti utilizzavano le API (Application Programming Interfaces) messe a disposizione da Deezer, MusicXmatch, Stereomood. Tra le altre si sono distinte Wake Up duel come first social alarm clock, BARduino ovvero un robot barman capace di preparare i cocktail ad una serata ordinabili dalla pagina Facebook dell’evento e Sound out, juke box virtuale in grado di trasmettere nel locale le proprie preferenze selezionate in automatico dal proprio account Facebook.

Degne di nota anche EyeCommander, software che mediante una microcamera intende aiutare i diversamente abili ad utilizzare il pc. Tre le iniziative totalmente straniere, due team dall’India e uno dal Nepal, tutti applauditissimi!
La chiusura dell’evento è spettata a Riccardo Donadon, il quale ha ricordato l’imminente scadenza per candidarsi all’h-camp e visto il successo del weeekend ha promesso di organizzare un’altra hackaton prima dell’inverno.

2 Comments

2 Comments

  1. Marco

    26 Luglio 2013 at 12:11

    Questa suona come una piccola montatura, ho notato un grosso dispiacere generale manifestato dai partecipanti si per la scarsa attenzione dedicata ai pitch, sia per le maniere di Ciociola, a va comunque attribuito il merito dell’organizzazione.

  2. Fabio Pescante

    26 Luglio 2013 at 13:58

    ciao Marco!
    grazie del prezioso commento innanzitutto!
    Sono stato presente la domenica…sono d’accordo con te sul fatto che a livello organizzativo l’evento sia stato impeccabile!
    non so a cosa ti riferisci quando parli di Ciociola..sarebbe interessante una puntualizzazione..

    riguardo ai pitch..credo che il focus della manifestazione fosse più sul divertimento e sulla possibilità di networking..e questo lo conferma il fatto che non ci fossero grossi premi in palio.

    probabilmente come dici tu l’evento necessita delle migliorie..credo che l’hackathon stessa possa considerarsi una start – up in quanto bisognosa di un processo di raffinamento continuo!

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