In ItaliaInterviste

Pois, l’app per arricchire il mondo!

Li avevamo conosciuti allo Storming Pizza dello scorso 18 luglio, ora andiamo a conoscere più da vicino questa startup davvero promettente, seppure in early stage.

Ci rivolgiamo perciò ad Alessandro Mazzotti, co – founder di Poisapp e già creatore di Bulbstorm Italia.

Da quanto state lavorando a questo progetto?
L’idea è nata a gennaio ma lo sviluppo del prototipo è partito a febbraio.

Di cosa si occupa la vostra applicazione?
Poiaspp è un’applicazione mobile che intende permettere alle persone di lasciare il segno nel mondo, arricchendolo con la loro conoscenza personale.

Quale problema intende risolvere?
A nostro avviso, le applicazioni di check-in e geolocalizzazione ad oggi presenti lavorano con un utente necessariamente attivo senza offrire un modello di contenuti ricco.

La vostra soluzione?
Lasciare gli utenti liberi di creare e condividere i contenuti che hanno un valore reale per loro attraverso un modello multidimensionale.

Spiegaci come funzionerebbe in breve..
L’user esegue una ricerca, inserendo un’ashtag e l’applicazione geolocalizzandosi suggerisce una serie di luoghi vicini all’utente coerenti con il termine ricercato.

La situazione di mercato attuale?
I possibili competitors sono Triposo, Yelp, Tripadvisor, Foursquare. Considerando che più di un miliardo di persone al mondo usano uno smartphone e metà di questi hanno utilizzato almeno una volta un’app geosociale, riteniamo ci sia spazio per altri player.

Come credete di monetizzare la vostra iniziativa?
Piccola premessa: abbiamo rivolto la nostra attenzione solo alle città che nel mondo contano più di 1 milione di abitanti. In questo bacino si trovano complessivamente almeno 6 milioni di negozi.
Stiamo lavorando a due proposte: la prima prevede una piattaforma di advertising localizzato. L’idea è simile all’attuale advertising tramite keyword, noi in più intendiamo offrire il vantaggio della localizzazione geografica.
In questo caso la remunerazione si aggira da 0,5 a 1,5$ per click.
Allo stesso tempo vogliamo offrire una piattaforma di business personalizzata, dalla quale i proprietari dei punti commerciali saranno in grado di gestire Pois e aggiungere contenuti sponsorizzati.
Questa formula prevede un abbonamento mensile a 10 $.

I nostri lettori ci segnalano la difficoltà a comporre il team..come hai formato la tua squadra?
All’idea abbiamo cominciato a lavorare io ed il mio amico Patrick. Durante un corso di programmazione ho poi conosciuto Tomas, ragazzo lituano che impartiva queste lezioni.
Gli ho illustrato il progetto e si è aggregato a noi.

Ritieni il team sia completo?
Appena troveremo un finanziamento sarebbe utile dedicare una nuova risorsa umana al marketing e/o allo sviluppo del front end.

Avete mai partecipato a delle hackhaton?
Al momento no. Il pitch allo Storming Pizza ha rappresentato il nostro primo approccio con il mondo degli incubatori e ciò che ci gira attorno, ma sarei curioso di provare. Ritengo comunque questi weekend potrebbero rivelarsi utili per trovare qualche sviluppatore che faccia al caso nostro.
Nel frattempo speriamo di essere selezionati per la seconda edizione di H-Camp, il programma di incubazione di H-Farm, in partenza a settembre.
Conosceremo il responso a fine agosto.

Complimenti Alessandro ed in bocca al lupo!

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