Born to be startup

Come creare passaparola sul web, ce lo racconta Buzzoole

 

Siamo andati ad intervistare Fabrizio Perrone, fondatore e CEO di Buzzoole, startup attualmente incubata in Digital Magics che aiuta le imprese a generare passaparola sul web in maniera innovativa ed efficace. 

–          In una frase cosa fa Buzzoole e a chi è rivolta

Buzzoole – www.buzzoole.com – è una piattaforma completamente automatizzata che aiuta le imprese a generare passaparola sul web in maniera semplice ed efficace coinvolgendo gli influencer della propria nicchia di mercato. La piattaforma è basata su un algoritmo e una tecnologia innovativi che fungono da catalizzatori di passaparola su prodotti e servizi, premiando gli influencer con offerte dedicate come sconti, test di prodotti, inviti esclusivi.

–          In una frase, perché qualcuno dovrebbe utilizzare i vostri servizi

Grazie alla nostra startup innovativa, da un lato i brand possono trovare facilmente le persone adatte a diffondere i loro contenuti, dall’altro gli utenti hanno bisogno di migliorare il loro personal branding per essere riconosciuti come esperti in un argomento specifico.

–          Che problema va a risolvere Buzzoole?

Buzzoole colma e risolve diverse lacune all’interno del settore del buzz marketing e del digital PR: innanzitutto grazie alla nostra piattaforma anche  le piccole e medie imprese hanno la possibilità di poter intraprendere campagne sul web investendo poche centinaia di euro, le stesse che oggi richiedono grosse cifre per essere avviate.

–          Che ritorno avete in termini di feedback dagli utenti?

Attualmente abbiamo 10.000 utenti attivi, che si sono registrati alla nostra piattaforma. Molti ci hanno scritto chiedendoci l’attivazione di altri social network (Twitter e Pagine Facebook), che aggiungeremo con il lancio della versione beta, e chiedendoci di implementare nuove funzionalità. Questo ci ha fatto capire di esserci mossi nella giusta direzione individuando dei bisogni che ad oggi gli utenti non riescono a soddisfare altrove.

–          Quando avete deciso di iniziare il progetto? Cosa o chi vi ha ispirato?

Il progetto è nato un anno fa quando, anche alla luce della mia esperienza pregressa di startupper – nel 2008 ho fondato con un mio collega un’agenzia focalizzata sulle campagne di social media advertising – ho tratto due riflessioni fondamentali: l’assenza di un tool qualitativo che consentisse alle imprese l’identificazione di influencer del proprio settore all’interno dei social media, e la mancanza di un servizio di buzz e digital PR che permettesse anche alle piccole e medie imprese di poter sperimentare gli effetti del word of mouth: senza ombra di dubbio il mezzo pubblicitario più efficace che esista.

–          Quali sono i vostri obiettivi per il 2014?

Il mercato oggi è superfast e Buzzoole deve essere brava, in pochissimo tempo, a farsi riconoscere per la sua carica di innovazione e di originalità. Tra gli obiettivi del 2014 c’è sicuramente quello di dedicarci al mercato italiano e poi, in una fase successiva di maturazione, lanciarci sul mercato internazionale con un obiettivo di revenue di 8 milioni di euro nel 2016 con EBIT 4.9 milioni. Siamo ambiziosi è vero, ma consapevoli anche del fatto che abbiamo appena cominciato: per il nuovo anno stiamo lavorando già da ora affinché le aziende pensino alla nostra piattaforma come tool principale nel momento in cui avessero bisogno di generale un passaparola sui social network in maniera qualitativa, facile e veloce.

–          Qual è la vostra “secret sauce” che vi differenzia dai competitor?

Tecnologia avanzata, posizionamento unico, focus verticale. Attualmente non esiste una piattaforma come Buzzoole che dia la possibilità a grandi operatori industriali, piccole medie imprese e startup di ingaggiare influencer targhettizzati in maniera automatizzata. Aiutiamo sia le social-star, sia gli utenti comuni, a diventare social testimonial. Non tutti gli influencer sono uguali, e non è scontato il fatto che anche gli influencer che hanno un ingente seguito sulla community online riescano a condizionare le abitudini di acquisto dei propri “ascoltatori”, a prescindere dal tipo di prodotto che sponsorizzano. Buzzoole, quindi, in maniera innovativa, una volta analizzato il profilo degli utenti che si iscrivono alla  piattaforma, è in grado di indicare e soprattutto di coinvolgere – senza nessuno sforzo da parte del brand – gli ambasciatori più adatti a cui affidarsi per generare un passaparola produttivo.

–          Quali difficoltà o ostacoli avete trovato e state trovando?

Abbiamo avuto dei momenti difficili come tutte le startup. Il nostro motto è da sempre quello di “non arrendersi mai”. Può sembrare retorica o una frase fatta, ma se si ha un progetto valido nel quale si crede fermamente non potrebbe essere altrimenti. Sicuramente fare impresa in Italia e al Sud non è semplice, noi ci riteniamo molto fortunati. Diventare una startup dell’incubatore 56CUBE ed entrare in un network come quello del venture incubator Digital Magics rappresenta un grande passo avanti per la crescita della nostra azienda, anche grazie all’investimento di 180.000 euro ricevuto dai due incubatori.

 

 

 

 

 

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