Interviste

Faccia a faccia con Robert Maier, CEO di Visual Meta – ShopAlike.it

Siamo andati ad intervistare  Davide Pettenuzzo (Online PR Manager) e Robert Maier CEO di Visual Meta, startup tedesca nata 5 anni fa operante come una vetrina virtuale/aggregatore per determinate categorie di prodotti (fashion, accessori e lifestyle), presente in oltre 16 Paesi e con più di 140 dipendenti.

  • In una frase cosa fa il vostro prodotto

Il nostro slogan ci descrive molto bene: “Tutti i negozi in un solo indirizzo”.

  • In una frase perché qualcuno lo dovrebbe comprare?

E’ importante specificare che non è possibile fare acquisti direttamente dal nostro sito. Funzionando come una vetrina virtuale l’utente ha immediatamente a vista d’occhio e a portata di click tutti i prodotti che sta ricercando con una particolare rilevanza data alle immagini, e successivamente al prezzo e alle condizioni di vendita.

  • Qual è la vostra “secret sauce” che vi differenzia dai competitors?

Sicuramente quello che ci differenzia dai nostri competitors è la qualità e la selezione degli e-commerce presenti. Infatti la nostra piattaforma ospita solo determinate categorie di prodotto (abbigliamento, calzature, accessori, cosmetici, articoli sportivi e giochi) lasciando volutamente fuori categorie come elettronica, elettrodomestici e cellulari. Una parte consistente dei nostri collaboratori si dedica al controllo della qualità del sito in modo che l’utente possa sempre trovare per ogni categoria il prodotto che cerca con immagini e descrizioni chiare. Possiamo dire di essere stati i primi e siamo ancora(speriamo per molto) leader nel settore dello shopping visuale.

  • Che difficoltà avete o state riscontrando in questo campo?

Sicuramente la difficoltà principale che abbiamo come aggregatore è la dipendenza dai dati forniti dai nostri negozi partner. Come in una catena se le informazioni fornite dalla base non sono di qualità e ottimizzate anche la visualizzazione finale potrebbe risentirne.  Per tale ragione abbiamo sviluppato e continuiamo a sviluppare diversi modi di approcciare il feed fornitoci dai negozi partner e i diversi modi di categorizzare i prodotti.

Un esempio concreto: un paio di classiche converse all star che normalmente rientrano nella categoria “sneakers” qualcuno dei nostri negozi partner le classifica come “stivaletti da donna” nel proprio feed.  E’ una sfida continua per noi dal punto di vista tecnico gestire questi dati e filtrarli in modo da fornire ai visitatori delle opzioni per la ricerca utili e di qualità. E’ proprio il controllo della qualità infatti uno dei dipartimenti in cui investiamo più risorse.

Un’altra annotazione da fare è che noi non siamo un e-commerce e quindi non abbiamo clienti ma piuttosto “users”. Può risultare quindi difficile raccogliere informazioni dettagliate sugli utenti del sito. Non riuscire a gestire informazioni quali età, sesso e soprattutto le ricerche precedenti ci impedisce di fornire servizi aggiuntivi come il suggerimento di prodotti che potrebbero interessare all’utente, funzione che al momento è ottimizzata in portali come Amazon ad esempio.

  • Come si posiziona il mercato italiano all’interno della vostra rete di piattaforme internazionali?

L’Italia al momento è uno dei paesi dove stiamo puntando di più in termini di risorse. Nonostante la crisi economica le ricerche di prodotti e gli acquisti online stanno aumentando in maniera notevole e riteniamo che il margine di miglioramento e ampliamento dei volumi dell’e-commerce continueranno ad aumentare, data anche la grande tradizione del paese nel campo dell’abbigliamento, delle calzature e del design. Al momento siamo molto soddisfatti del responso degli utenti ma pensiamo ci siano ancora grossi margini di crescita collegati  alla fiducia, all’esperienza e alla confidenza nello shopping online da parte degli user.

  • Che obiettivi avete per i prossimi 2 anni?

Vogliamo crescere sia orizzontalmente che verticalmente, inserendo nuovi mercati (siamo già attivi in 16 paesi). Abbiamo da poco lanciato il nostro primo mercato extra europeo, l’India, e siamo molto curiosi di vedere il responso. Il programma però non è solo quello di espanderci al di fuori dell’Europa ma anche diventare leader di mercato nei paesi in cui siamo già attivi, il tutto in modo naturale e sostenibile. Stiamo cercando inoltre di sviluppare e potenziare i nostri servizi per tablet e mobile in quanto il futuro dello shopping online passerà anche da lì; tra poco tempo nessun sito che voglia essere competitivo potrà trascendere dall’avere un ottima usabilità per i dispositivi mobili.

Un ultimo obiettivo è quello di concentrarci sull’individualizzazione delle ricerche, vogliamo infatti che i nostri visitatori siano in grado di trovare esattamente l’oggetto che stanno cercando e magari suggerire prodotti simili in maniera discreta ma efficace.

  • Che ritorno state avendo in termini di feedback dagli utenti? Avete modificato il vostro prodotto rispetto all’idea iniziale?

L’idea iniziale del portale era di dare agli user la possibilità di comparare i prodotti di un designer che conoscevano con altri prodotti simili e dare la possibilità inoltre di selezionare e filtrare il range di prezzo. Da questa prospettiva ci siamo poi concentrati su un approccio più visuale ai prodotti, in quanto lo reputiamo un fattore chiave nel processo di scelta. Abbiamo iniziato offrendo solamente scarpe e borse e siamo arrivati ad oggi inserendo nel nostro catalogo altri prodotti di qualità come arredamento e cosmetici. Se dobbiamo citare alcuni feedback di miglioramento invece le lamentele possono essere dovute soprattutto al fatto che gli user non sono, a volte, in grado di trovare quello che stanno cercando nella categoria più adatta. Sono proprio i feedback negativi che ci fanno migliorare e il nostro numeroso e qualificato team di controllo qualità li considera fondamentali per restituire poi il prodotto finale e fornire ai visitatori un esperienza di navigazione e utilizzo ottimali.

  • Raccontaci dell’esperienza a Rocket Internet, com’è andata?

Siamo ovviamente molto grati a Rocket Internet, in quanto grazie a loro abbiamo imparato molte cose, ma soprattutto una fondamentale, almeno per me: “sii coraggioso e provaci; non pensarci troppo, se hai le sensazioni giuste seguile!”.

Un altro aiuto fondamentale venuto da Rocket è stato il fatto di incontrare l’altro socio fondatore di Visual Meta, Johannes. Lui lavorava già presso l’acceleratore come sviluppatore e lo hanno voluto al timone del progetto ShopAlike/Ladenzeile quindi ci hanno fatti conoscere.

Fin dal primo giorno siamo stati in grado di prendere la maggior parte delle decisioni in completa autonomia e Rocket si limitava solo a fornirci il suo imponente network di contatti e provider giusti per iniziare a mettere in piedi la nostra struttura. Siamo cresciuti in modo sostenibile e naturale ed è per questo che oggi possiamo non definirci più una start up ma un azienda di medie dimensioni. Sicuramente se non ci fosse stata la presenza di Rocket Internet non saremmo un team così grande e ci riteniamo molto soddisfatti ad averli incontrati nel nostro percorso.

 

 

 

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