Born to be startup

Expin Srl: Dalla Cappella degli Scrovegni alla ricostruzione dell’Aquila e dell’Emilia

expin

Per il ciclo “vi presento una start up” ecco a voi Expin srl, spin off dell’Università di Padova, una start up atipica, fuori dagli schemi tradizionali del web e del mondo digitale!!! Expin si occupa di mettere l’ingegneria al servizio dell’ingegneria …  

Per i non addetti ai lavori, Filippo Casarin CEO e CTO di Expin srl ci spiega che la loro è un’attività B2B, si rivolgono principalmente ad ingegneri ed istituzioni. Le attività che svolgono sono da un lato la vendita di innovativi sistemi di monitoraggio sismico (prodotto), dall’altro l’esecuzione di prove e test per la diagnostica ed il monitoraggio strutturale (servizi+consulenza) in particolare nei settori dell’ingegneria civile e del restauro.


Da quante persone è formato il vostro team?

In sei: 3 soci fondatori (con dottorato di ricerca), 2 dipendenti (laureati in ingegneria edile), 1 collaboratore (ingegnere con dottorato di ricerca)

Principali lavori?

Il Monitoraggio strutturale ed ambientale delle Gallerie dell’accademia a Venezia; indagini diagnostiche della Cappella degli Scrovegni di Padova per conservare gli affreschi, dell’Arena di Verona per evitare danni durante i concerti, del Palazzo del Governo dell’Aquila dopo il terremoto e tanti altri…

Lavoro preferito?

Studiare come ha reagito il Mammut conservato all’interno della Fortezza Spagnola dell’Aquila durante il terremoto del 2009 …

Mercato nazionale e/o internazionale?

Il mercato di riferimento è ancora in prevalenza quello nazionale, con alcuni lavori avviati in Israele, ma l’obiettivo è di creare un network di società ad alto contenuto tecnologico e collaborare con loro a livello internazionale. E’ importante avere fin da subito una visione a 360°.

Come è nata l’idea di Expin?

Durante il dottorato dei soci fondatori, la volontà di uscire da un ambito prettamente accademico e teorico e la voglia di vedere applicate alla realtà le best practice elaborate durante il dottorato.

Perché essere uno spin-off?

Il mondo dell’Università ha delle grandi valenze, talvolta nascoste al mondo del lavoro, e ci sono grandi competenze; la sfida è quella di riuscire a realizzare il vero trasferimento tecnologico dalla Università al mercato.

Perché essere incubati in Start Cube?

Servizi offerti, costi, possibilità di network

Quali sono vostri punti di debolezza?

Comunicare con un mercato in forte difficoltà (edilizia) e che funziona ancora con le logiche del “pane e soppressa”, perciò si fa fatica a proporre metodi e prodotti innovativi.

Quali sono i vostri punti di forza?

Prima di tutto la determinazione e poi sicuramente l’andare in cantiere ad usare il trapano; anche se siamo ingegneri e dottori di ricerca serve sporcarsi le mani e dimostrare le proprie competenze non solo teoriche ma anche pratiche, far vedere che siamo sul pezzo. Rispetto alla concorrenza, ci differenziamo per il servizio di consulenza professionale annessa alle attività di diagnostica (interpretiamo il dato e accorciamo la filiera) e poi per il tipo di sistema di monitoraggio che offriamo.

Avete vinto premi di business plan competition?

No, non ci abbiamo mai provato, perché abbiamo sempre pensato che il nostro prodotto fosse difficile da capire dai non addetti ai lavori, non è un prodotto fisico, ma un pacchetto formato da “prodotto+ consulenza+servizi”. Forse le competition sono più adatte a prodotti B2C.

Avete mai fatto fund raising?

Avendo costi molto snelli grazie all’utilizzo del laboratorio dell’Università a prezzi agevolati, non ci siamo mai rivolti ad un business angel. Abbiamo sempre avuto il segno + a fine anno, anche se con utili modesti…

Un commento a caldo su questa affermazione “Whether companies like it or not, the customer is the boss”…

Per l’80% d’accordissimo, un 20% così così … dapprima devo essere sicuro di avere mercato, in parallelo devo saper comunicare il mio prodotto; però non posso accontentare sempre tutti perché vorrebbe dire snaturare il nostro servizio … è necessario implementare strategie per attrarre e soddisfare il cliente, però la vera soddisfazione è quando un cliente “scettico” cresce con noi …

La competizione su prezzo o qualità?

Il problema è aprire un canale di comunicazione con il cliente, a volte quindi ci si propone con un prezzo competitivo, ma il vero valore è mantenerlo e fidelizzarlo grazie alle nostre competenze e alla qualità del servizio offerto.

Suggerimenti per altri startuppers?

Fin dall’inizio creare team eterogenei e ruoli ben definiti di ciascuno … VIAGGIATE E APRITE LA MENTE!!!

 

Una start up atipica: nessuna competizione, nessun funding, settore tradizionale … questo ci fa pensare che il modello proposto e veicolato dai media in tema di “startup di successo” non sia sempre fedele alla realtà. Il successo di Expin è aver portato l’innovazione e le nuove tecnologie in un settore tradizionale, generare reddito e occupazione, dare soddisfazione ai fondatori e avere un respiro internazionale … probabilmente una start up per avere successo non deve per forza diventare il nuovo Facebook … Voi cosa ne pensate?!

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