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ALT!Vietato ai maggiori di 40 anni! Premio Marzotto: l’impresa italiana riparte con i giovani

premiomarzotto2014

Sono 849 i partecipanti, con età media 34 anni, che hanno aderito quest’anno al concorso promosso dall’ Associazione Progetto Marzotto. Tra le protagoniste della passata edizione ricordiamo Charity Stars, poi vincitrice della 360by360competition.

Il bando della quarta edizione, chiuso il 18 giugno 2014, prevede come prossima tappa la semifinale in Ottobre, in cui si assegnerà il Premio dall’idea all’impresa e si annuncerà la short-list dei finalisti al Premio per l’impresa, che verrà assegnato il 27 Novembre durante la cerimonia conclusiva dedicata agli imprenditori del futuro.

Solo poche settimane dunque per scoprire a chi verrà assegnato il montepremi complessivo oltre 1 milione euro, destinato a premiare tre categorie concorrenti.

Nella prima i candidati si fronteggiano per il “premio per l’impresa” e si contano 375 partecipanti, tutti nuovi imprenditori con una società già costituita, un team consolidato, un mercato di  riferimento interessante e un partner (incubatore, acceleratore) che ne accrediti il valore. I 375 partecipanti verranno scremati da un comitato selezione che annovera tra gli altri Francesco Inguscio (apprezzato speaker al primo TEDxPadova), Carlo Bagnoli, tra i fautori del Front End of Innovation 2014 e Floriano Bonfigli, Italian ambassador per Hello tomorrow Challenge.  Il premio consiste in 300.000 euro e un affiancamento della Fondazione CUOA del valore di 25.000 euro alla migliore impresa innovativa capace di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, territoriali o ambientali. Il vincitore sarà proclamato durante la finale giovedì 27 novembre 2014, da una giuria imprenditori composta da Alberto Baban, Riccardo Illy, Gaetano Marzotto, Ettore Riello, Diana Saraceni (tra i giudici della 360by360competition) e Francesco Zonin.

La seconda categoria è riservata ai giovani fino a 35 anni come età massima che concorrono per il “premio dall’idea all’ impresa”, consistente in un riconoscimento in denaro e in periodi di residenza all’interno di incubatori e acceleratori di impresa. Il valore del Premio è 50.000 euro in denaro, che verrà assegnato durante la semifinale, e periodi residenza e affiancamento del valore complessivo 735.000 euro.

Il processo di selezione sarà gestito da 22 incubatori, tra i quali trento rise, promotrice del programma techpeaks ed h-farm, spesso protagonista del ns blog.

Il terzo ed ultimo premio è il “Premio speciale unicredit start lab dall’idea all’impresa”, rivolto ad almeno una startup per ciascuna delle due categorie: Premio per l’Impresa e Premio dall’Idea all’Impresa.

Il premio consiste in:

– assegnazione di un mentor scelto tra professionisti, consulenti, imprenditori, partner UniCredit sull’innovazione per confronti periodici con le startup su aspetti strategici e crescita;

–  partecipazione alla Startup Academy;

–  programma di coaching da parte del team UniCredit Start Lab;

–  assegnazione di un Relationship Manager UniCredit per seguire le esigenze bancarie;

–  per le startup che ne abbiano i presupposti, organizzazione di Business Meetings con clienti Corporate UniCredit e con possibili investitori.

I settori di interesse includono: ICT/Digital/Web, Life Science, CleanTech, Nanotech, Moda & Design, Robotica, Agrifood e Turismo. Il premio ha un valore di 150.000 euro che non sarà corrisposto in denaro.

Il Premio Gaetano Marzotto, presentandosi come il miglior riconoscimento all’innovazione in Italia, cerca dunque nuovi imprenditori e costruttori di futuro, incoraggiando e premiando la loro intelligenza e il loro carisma.

Non a caso, il motto di Giannino Marzotto, fondatore dell’Associazione Progetto Marzotto e promotore dell’omonimo premio, è un forte invito ai giovani d’oggi nel dar vita ad un nuovo ecosistema nel territorio italiano, connubio di innovazione, impresa e società. Invito, quello di Marzotto, accompagnato da un diretto e concreto sostegno monetario, volto a ridurre un po’ alla volta il grande divario tra i giovani e il mondo dei grandi investitori, finanziatori e delle  istituzioni più importanti. Piccoli passi questi, che dimostrano quanto sia fondamentale un nuovo atteggiamento culturale, orientato nell’investire su nuove idee e creare nuovi posti lavoro.

Forse solo così, la piaga della disoccupazione giovanile, potrà divenire solo un passato e triste ricordo.

 

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