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Wiido: il “Linkedin” per i piccoli, grandi lavoratori

Siamo andati ad intervistare Giacomo Ziani,  giovane Founder di Wiido, startup andata live agli inizi di settembre 2014 e che già sta’ riscontrando ottimi feedback.

Di cosa si tratta?

  • In una frase cosa fa il tuo prodotto e chi lo compra?

In una frase direi: Wiido è una piattaforma dove tutti coloro che ricercano un impiego, e coloro che sono disposti ad offrirglielo, si possono incontrare in modo semplice, veloce e gratuito.
Sviscerando: Wiido dà visibilità a tutte quelle categorie lavorative che ad oggi faticano a trovare il proprio spazio tanto offline quanto online. Parlo quindi di babysitter, camerieri, badanti, giardinieri, parrucchieri e molti atri ancora. Questi disporranno di un profilo personale che andrà ad arricchire l’identità online dell’individuo di un ulteriore mattone: il profilo lavorativo appunto, cosa oggi ancora assente per molte figure professionali. Attraverso questi profili, inoltre, chiunque necessiti di un lavoratore, sia esso amatore o professionista, potrà trovarlo sul nostro sito in modo rapido, semplice e gratuito in pochi click.

  • In una frase, perché qualcuno lo dovrebbe comprare?

I LAVORATORI: si rivolgono a Wiido per ottenere finalmente una rappresentanza e una visibilità che altri siti come LinkedIn non sono in grado di offrire perché incentrati su professioni altamente qualificate.
l’UTENTE FINALE: Per non dover più scegliere un lavoratore “a scatola chiusa” (come avviene consultando le Paginegialle), e per trovare all’interno di un’unica piattaforma le persone disposte a realizzare un vastissimo ventaglio di servizi, risparmiando quindi il tempo e il denaro solitamente investiti nelle operazioni di ricerca.

  • Parlaci di come è nata questa idea

Quest’idea nasce assieme al mio socio e co-fondatore Andrea Pesavento in un momento in cui stavamo sperimentando le difficoltà legate alla ricerca di una badante per le nostre rispettive nonne. Lì per lì abbiamo pensato che sarebbe stato interessante creare un luogo di incontro tra chi il servizio lo offre e chi lo ricerca. Volevamo che la ricerca di una badante diventasse più rapida e meno dispendiosa. In Italia, il settore dell’assistenza agli anziani presenta infatti dinamiche estremamente favorevoli e sin dal principio ci sembrò che l’idea potesse funzionare. Piano piano però abbiamo capito che potevano essere molte di più le categorie lavorative che potevano beneficiare di un servizio del genere.

  • Qual è il vostro business model?

Wiido è un servizio che vuole innanzitutto aiutare chi ricerca di un lavoro per riuscire a raccogliere qualche euro in più a fine mese. Parliamo quindi prevalentemente di studenti o lavoratori part time. Con questo in mente abbiamo pensato ad un modello di ricavo che non grava né sui lavoratori né sugli utenti finali. Nei confronti dei lavoratori amatoriali Wiido sfrutta quindi il classico modello Freemium: il profilo lavorativo basic è gratuito, mentre ciascun utente avrà la possibilità di attivare il profilo Premium qualora desiderasse ottenere una maggior visibilità tra i risultati di ricerca degli utenti finali. Le imprese o i professionisti potranno invece registrarsi con il profilo Pro per promuovere la propria attività e allargare la propria clientela. Infine, l’utente finale non sarà caricato di alcun costo e tanto le ricerche quanto il contatto con i lavoratori avverrà in modo completamente gratuito. Nei mesi seguenti al lancio contiamo inoltre di sfruttare advertising e affiliazione come ulteriori fonti di ricavo.

  • Raccontacelo con un po’ di numeri in termini di:

– Ricavi/costi: In termini di ricavi ad oggi possiamo parlare solo di prospettive: qualora vengano raggiunti gli obiettivi di utenza del primo anno, ci attendiamo una redditività interessante che dovrebbe garantire a Wiido quantomeno l’autosufficienza economica, lo sviluppo del sito e della mobile app. Per quanto riguarda i costi, ad oggi il progetto è stato interamente autofinanziato da me e Andrea.
Utenti: il nostro obiettivo iniziale è quello di raggiungere i 100 mila utenti iscritti entro il primo anno. E’ una cifra ambiziosa, ma sappiamo che andremo ad operare in un contesto ad oggi flagellato dalla disoccupazione e in cui troviamo:
circa 6 milioni di studenti
circa 3,3milioni di disoccupati (di cui 700 mila sono giovani)
circa 500 mila assunti con contratto precario
circa 4,4 milioni di giovani inattivi

  • Quali sono le principali difficoltà che hai affrontato e con cui continui a scontrarti?

In principio la difficoltà maggiore è stata quella di passare dalla mera idea alla sua concretizzazione. Mi riferisco quindi alla definizione delle prime grafiche, alla stesura del business plan, e a tutte quelle cose che ti fanno capire che oramai non stai più solo fantasticando ma bensì che la musica è iniziata e quindi tanto vale ballare. Un altro aspetto avvilente è purtroppo rappresentato dal tessuto burocratico ed economico italiano
che, nonostante qualche buona iniziativa (ad esempio il Decreto legge crescita 2.0 e l’introduzione della SRLS), scoraggia ancora eccessivamente l’iniziativa imprenditoriale, specialmente nelle sue prime fasi. Mi riferisco in questo caso all’elevata pressione fiscale che grava comunque anche su realtà giovani quali sono le startup.

 

  • Da chi è formato il team? Che rapporto avete fra di voi?

Attualmente il team si compone di 4 persone: Io e Andrea ci conosciamo oramai da 4 anni, a seguito di un incontro avvenuto in un autobus di Vilnius durante il nostro periodo come studenti Erasmus in Lituania. Da li è nata un’amicizia via via sempre più solida e che ora si è cementificata con la decisione di intraprendere questa strada insieme. Gli altri membri di Wiido sono: Lorenzo Di Tommaso, grafico, video maker e art director di Wiido, è con noi sin dalle prime fasi (novembre 2013) ed ha contribuito in modo decisivo alla realizzazione dei primi concept del sito e dei contenuti digitali che accompagneranno il suo lancio; Adriano Del Moro, infine, è stato accolto nel team ad agosto, come supporto alla comunicazione via web e al networking con possibili partner. Infine, anche se non fanno parte del team Wiido ci tengo a ringraziare per l’ottimo lavoro, i ragazzi di Noonic che, durante tutte le fasi di sviluppo e messa online del portale, ci  hanno  supportato con pazienza e professionalità.

  • Condividi un tuo pensiero che pensi possa migliorare anche di poco il mondo

Non è sicuramente di mia proprietà intellettuale ma è un pensiero che mi porto dietro da quando ho iniziato e pensare alla realizzazione di Wiido e, poco dopo, ho rassegnato le dimissioni dal mio (sicuro) posto di lavoro: “Non rinunciamo mai ad inseguire ciò in cui crediamo e ciò che ci rende felici. Agiamo di conseguenza e tanto noi quanto chi ci sta vicino ne beneficeremo”

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