In Italia

Crispy Bacon: l’intervista alla startup più croccante del web

La settimana scorsa mi sono ritrovata a tu per tu con Crispy Bacon, innovative studio di comunicazione e web advertising con sede a Marostica, stesso team che lo scorso 18 Ottobre partecipando ad H-Ack Food, nella valle innovativa di H-Farm, si è aggiudicato vincitore del brief di Nescafè.

Un’interessante scambio di opinioni e considerazioni, nonché di pillole per giovani startupper. Crispy Bacon è riuscita a mettere in evidenza personalità, filosofia e consigli per chi al giorno d’oggi vuole fare impresa.

Innanzitutto, chi è Crispy Bacon, com’è nata e cosa fa?

Crispy Bacon è nata 2 anni fa, dall’idea di noi 4 founder: Marco Volpe, Francesco Galvan, Damiano Buscemi e Luca Vidale.

Fondamentale è stato l’incontro con Damiano, profilo business con diversi anni di esperienza sul campo, che ci ha indirizzati nelle scelte di strategie e di partner interessanti. Damiano si è accorto quasi immediatamente della potenzialità del progetto ed ha deciso di cominciare a collaborare con noi.

L’idea di avere una web agency tutta nostra, dover poter gestire i nostri clienti ed esprimere a pieno personalità e creatività, ci frullava per la testa da un po’.

Il nostro core business solo le app. Principalmente ci occupiamo di proximity marketing, costruzione di App innovative per smartphone e tablet, sviluppiamo siti web, senza dimenticare l’importanza del social media marketing.

Non siamo stati incubati da nessun acceleratore, siamo passati per un periodo di incubazione, se così lo si può chiamare, all’interno dell’azienda dove prima lavorava Damiano, che ci ha fornito spazio di lavoro e consulenza adeguata.

Quando avete fatto il salto qualitativo? Quando vi siete cioè accorti che il vostro lavoro cominciava a produrre dei risultati effettivi?

Tutto è avvenuto molto gradualmente, ma ciò che ci ha fatto fare il cosìdetto “salto” è stato l’arrivo di clienti più grossi, giusto per fare qualche nome, abbiamo sviluppato dei progetti con Manfrotto e Unicredit e stiamo ora lavorando per Sephora. Sono soddisfazioni, soprattutto perché significa che il lavoro fatto finora ha un certo valore, e Crispy Bacon comincia a farsi conoscere.

Qual’ è progetto di cui andate più fieri?

Siamo orgogliosi di tutti i nostri progetti ma se proprio dobbiamo fare un nome direi KLYapp + per Manfrotto: si tratta di una app fotografica che permette di scattare foto senza l’utilizzo dei tasti attraverso, per esempio, un battito di mani.

Altro progetto interessante è Sjuga: creatore automatico di siti web, automaticamente riempiti con i contenuti presenti all’interno di una pagina facebook. Permette di risparmiare del tempo mantenendo aggiornato il sito continuando a seguire i soli social networks.

E di H-ack Food che mi dite?

L’app sviluppata per Nestlè, è il risultato di 24 ore immersi nella creatività e programmazione, essere premiati come vincitori ci da un’ulteriore conferma di quanto sia unito il nostro team.

Si tratta di un’app che permette di chattare con altri utenti nel primo momento della giornata, quello in cui si aspetta il caffè ribolla nella Moka. Il sistema ti avverte quando il caffè è pronto e ti mette in comunicazione con chi si è appena svegliato e sta condividendo la tua stessa routine.

Determinante l’essere stati capaci di centrare la personalità del brand, e farla diventare la protagonista dell’idea innovativa.

Che consigli vi sentite di lasciare per gli aspiranti startupper?

Il pensiero più importante che ci teniamo passi è: L’IDEA DA SOLA NON FA UNA STARTUP VINCENTE, E’ IL TEAM CHE FA LA DIFFERENZA.

Più la visione del team è coerente e simile, e più condivisa sarà la direzione da prendere.

Giusto per fare un esempio, poco tempo fa avevamo provato ad ospitare un gruppo di aspiranti startupper, un sorta di progetto di incubazione: durante un certo periodo gli abbiamo offerto vitto, alloggio e consulenza….volevamo vedere quali idee avrebbero così preso forma.

Il risultato è stato disastroso, nei mesi dedicati non si è prodotto nulla e anzi gli stessi wannabe startupper, probabilmente fin troppo giovani, ci hanno detto di essersi accorti di non avere la stoffa necessaria.

Quindi altro consiglio importante che ci sentiamo di dare riguarda l’importanza di sentirsi pronti, di avere le competenze necessarie per non brancolare nel buio, di avere piena coscienza di tutte le difficoltà che si andranno ad affrontare, di essere disposti a lavorare 7 giorni su sette, e magari anche 14 ore su 24. È importante non cadere nel luogo comune che rende il fare startup una moda, ma avere tutte le carte in regola per rendere un’idea concreta.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

Informiamo gli appassionati e i curiosi sull'ecosistema startup e gli attori al suo interno!

ideastartup on facebook

Copyright © 2015 IdeaStartup

To Top