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Euclidea: Un nuovo attore nel panorama Fintech

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“Primo intermediario finanziario che coniuga l’avanguardia tecnologica con l’ultradecennale esperienza dei soci fondatori”.

È cosi che si presenta Euclidea, società di intermediazione mobiliare (SIM) attiva sul mercato italiano da febbraio 2017, dopo aver raccolto 4 milioni di euro di capitale e aver ricevuto l’autorizzazione dalla Consob a fine 2016. Questi due aspetti ne fanno una società solida, in grado di fornire garanzie al cliente.

“Lavorando spesso in Inghilterra e negli USA” ci spiega Mario Bortoli, CEO “mi accorsi della presenza di società finanziarie con un modello di business diverso dai servizi tradizionali, in quanto gestivano il cliente tramite piattaforme web”.

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Nasce nel lontano 2014, insieme ai soci Luca Valaguzza e Giovanni Folgori, l’idea di replicare questo modello in Italia, favoriti dalla digitalizzazione che stava investendo ogni campo, compreso quello finanziario.

Con la volontà di democraticizzare il mercato, sfruttando la tecnologia riescono nell’intento di abbassare i costi, potendosi rivolgere anche al risparmiatore con meno possibilità economiche.

La soglia di investimento minima in Euclidea è di diecimila euro, una quantità contenuta che permette a tutti di accedere a servizi che sono solitamente rivolti solo a chi può investire cifre molto più alte.

L’intermediazione con l’utente avviene attraverso la piattaforma web, con un’esperienza molto user-friendly che consente al cliente di provare il servizio gratuitamente prima di aprire un portafoglio di investimenti.

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Il processo è semplificato e richiede minori risorse umane; ciò porta ad un notevole risparmio per Euclidea che si traduce in un risparmio per il cliente, in quanto le commissioni applicate sono la metà della media. In questo modo, anche coloro che possono investire cifre superiori a 500k euro, che già posso trovare sul mercato offerte a loro dedicate, trovano in Euclidea un vantaggio che è il minor costo del servizio e, nel lungo periodo, permetterà loro di ampliare il portafoglio.

L’algoritmo informatico è stato creato in due anni ma sottolineano come gli investimenti non siano tutti automatici.

“Seppur la tecnologia è alla base del nostro progetto, non siamo Robot, siamo professionisti con un elevato livello di esperienza”.

Il cliente infatti può rivolgersi ad un servizio di assistenza tecnica, dove degli esperti seguono il cliente accuratamente.

“Abbiamo scelto per partire Milano” ci spiegano “perché, oltre a conoscere il mercato italiano, ci offre molti talenti e gli stipendi sono più economici rispetto ad altre realtà, come ad esempio Londra”. Solo dopo aver perfezionato e validato l’offerta per l’Italia, Euclidea creerà offerte anche per gli altri mercati europei.

La ricchezza in Italia ad oggi è posseduta soprattutto nelle fasce di età tra i 40 e 60 anni, ma presto lanceranno un servizio per i più giovani che, attraverso una app mobile, potranno investire anche solo poche migliaia di euro.

L’offerta non vuole essere ridotta alla possibilità di investire, ma c’è anche un aspetto didattico. Sul sito c’è un blog dove fondatori e collaboratori pubblicano articoli di educazione finanziaria, in quanto la missione di Euclidea è anche educare la società per avere individui sempre più consapevoli dei propri investimenti e delle opportunità che vengono a loro offerte.

Euclidea è appena entrata a far parte del panorama fintech italiano con un approccio unico e differente dagli altri, ma con l’idea di crescere ogni giorno sempre di più.

Per maggiori informazioni qui il comunicato stampa di Euclidea

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