Interviste

MAMMA-MEAL: Il cibo della mamma direttamente a casa tua

mamma meal

 

Ogni giorno, centinaia di italiani amanti della buona cucina, si sentono ripetere “perché non apri un ristorante?”.

Nel febbraio 2016 questa domanda ha trovato una risposta, quando Anna Laura Diaco, bolognese amante della cucina e appassionata del mondo web, ha deciso di dare vita a mamma-meal, sito di food delivery che consegna a domicilio i piatti cucinati in casa, da cuochi selezionati.

In pochi mesi, con l’aiuto dei finanziatori Massimo Righi e Marco Taddia di “La Compatibile” (azienda che produce capsule di caffè) la piattaforma è andata online e ad oggi opera nelle città di Milano, Bologna, e in Brianza. Uno dei primi obiettivi per il futuro è espandere il servizio in tutte le città italiane, per poter avere un’offerta completa di tutte le cucine regionali italiane.

Una volta aperto il sito e inserito l’indirizzo di casa o dell’ufficio, il sito vi mostrerà tutti i cuochi disponibili a consegnare e i piatti che cucinano.

Alcune proposte sono pronte per la consegna anche in 45 minuti, ma la maggior parte necessitano 2 o 3 ore di anticipo rispetto all’orario di consegna, che può essere programmato anche per i giorni successivi e per fasce orarie.

Il pagamento avviene direttamente sul sito attraverso carta di credito o PayPal.

mamma meal home

In un mercato, il food delivery, pieno di aziende che stanno emergendo, il business di mamma-meal è differente da tutti gli altri in quanto non consegna cibo di ristoranti ma di cuochi casalinghi.

La startup trattiene una commissione sul venduto in cambio di alcuni servizi, come la gestione fiscale per il cuoco (al quale vengono rilasciate le fatture), la gestione del marketing, l’assicurazione sanitaria oltre ad offrire il packaging per gli alimenti.

La sicurezza alimentare è garantita dalla certificazione h.a.c.c.p. che viene richiesta ad ogni cuoco durante la selezione. La startup stessa sottopone i cuochi ad ulteriori controlli di qualità al fine di portare in tavola prodotti genuini, prediligendo chi impiega prodotti biologici o a km zero.

Sempre per questioni di sicurezza, per il momento non vengono garantiti prodotti per persone allergiche e/o intolleranti (come viene poi fatto nella maggior parte nei ristoranti, che affermano sempre “non dovrebbe contenere tracce di…”).

Noi abbiamo provato il servizio e ci è sembrato originale e ottimo per provare piatti della cucina tipica regionale che difficilmente sarebbero disponibili presso altri servizi di food delivery.

Entro fine anno è previsto il rilascio dell’app mobile che renderà l’ordinazione dei piatti ancora più semplice ed immediata.

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