Interviste

Oggi la babysitter si trova sul web

Terminata la maternità, è ora di rientrare in ufficio. Il dilemma è più che comprensibile: a chi affidare il proprio bambino se l’asilo nido comunale non ha posti liberi e quello privato presenta rette insostenibili? Se i nonni non sono disponibili, per non parlare del papà? O, ancora, se la scuola materna non garantisce il dopo scuola o se il bambino si ammala?

L’ideale sarebbe trovare una baby sitter. Un aiuto strategico arriva dal web, e in particolar modo dal portale www.sitly.it.

Il progetto nasce in Olanda nel 2009 quando Jules Van Bruggen, padre di due bambini, si trova in difficoltà nel trovare una struttura che possa accogliere i figli durante l’orario di lavoro. Come riuscire ad trovare la baby sitter ‘perfetta’, in tempi rapidi, senza spreco di denaro e, soprattutto, comoda alla loro abitazione? Se il web è il motore di ricerca per eccellenza, ecco che www.oudermatch.nl diventa la risposta.

Il successo è tale che in poco tempo la formula viene replicata in Italia, lanciando nel 2013 Sitter Italia (oggi Sitly.it) e a seguire in Spagna, Norvegia e Finlandia. Oggi sono 9 i Paesi (8 in Europa più in Argentina) che fanno parte del gruppo Sitly.

Sitly.it è il più grande sito del gruppo, con 600.000 iscritti fino ad oggi, tra baby sitter e genitori, e il maggiore sito in Italia che permette di trovare baby sitter online.

A cosa si deve tale successo? Il riscontro che sta ricevendo Sitly per trovare la baby sitter o trovare lavoro come baby sitter pare essere testimonianza di un impiego sempre più consistente del web anche da parte degli italiani, allineandosi al trend a livello mondiale che vede in aumento l’utilizzo dei servizi offerti online. Il settore del childcare pare non essere estraneo a questa tendenza, in controtendenza con l’immagine tradizionalista delle ‘mamme italiane’.

Di Sitly viene apprezzata, in particolar modo, l’estrema flessibilità nella ricerca per trovare la baby sitter, una ricerca finalizzata all’individuazione di una baby sitter ‘proprio come la vuoi tu’ (per orari, disponibilità e caratteristiche). E per la possibilità di selezionare una persona fidata nella medesima zona abitativa della famiglia, che è poi stato uno dei concetti base per lo sviluppo dell’intero progetto da parte di Jules van Bruggen (da notare il motore di ricerca per Cap).

I ritmi della vita quotidiana ci portano a fare delle scelte importanti, anche per i nostri bimbi — spiega Jules van Bruggen, dalla sede olandese – Sitly vuole essere uno strumento di supporto per una di queste scelte, forse tra le più significative: trovare la baby sitter. La carenza di posti negli asili è sotto agli occhi di tutti. Sitly è una risposta per l’accudimento dei figli pratica e funzionale, di cui i genitori iscritti apprezzano in particolar modo la flessibilità: poter accordarsi su orari variabili, definiti a seconda delle proprie esigenze, è un plus che va ad incidere sul miglioramento dello stile di vita di tutta la famiglia. Non vogliamo però essere un’agenzia di collocamento. Il contatto, l’incontro, l’accordo deve avvenire direttamente tra genitori e baby sitter, perché il rapporto umano resti una componente fondamentale. Ricordate il vecchio bigliettino col numero di telefono appeso in panetteria? Oggi, al suo posto, c’è Sitly.

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