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10 startup italiane da non perder di vista nel 2020

startup da seguire 2020

Oltre ad un innato senso del gusto per il cibo e per la moda, gli italiano sembrano anche avere fiuto per gli affari. Nel 2012 infatti, con l’Italian Startup Act, il governo italiano ha introdotto diverse normative al fine di rendere la vita più facile alle giovani imprese. Tutto ciò grazie a incentivi per gli investitori, procedure preferenziali appositamente dedicate agli imprenditori, regolamenti sul lavoro più flessibili e agevolazioni riguardo la registrazione di una nuova società. Le startup possono da ora candidarsi al programma Italia Startup Visa (ISV) patrocinato dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, nonché contrarre prestiti o ricevere sovvenzioni da Invitalia. Centri vitali come Milano, Torino e Roma stanno iniziando a trainare questo settore. Sempre più investitori stanno inoltre interessandosi all’Italia attratti da alcuni esempi di successo.

Ecco la nostra top 10 di startup italiane davvero promettenti da tenere d’occhio quest’anno

Brumbrum
Fondata nel 2016, Brumbrum consiste in una piattaforma di commercio online per auto usate. Tutti i veicoli esposti sul sito sono stati previamente acquistati, controllati e sistemati dal team di professionisti di Brumbrum. Con un semplice click gli utenti sono in grado di accedere a una serie di informazioni utili, come foto a 360 gradi dall’interno e dall’esterno, lo storico e i prestiti della vettura, consumi, prestazioni o prezzo indicativo. L’obiettivo di Brumbrum è rinnovare commercio e servizi del mondo automobilistico e, con sede legale a Milano, rappresenta oggi un riferimento per l’economia italiana grazie al suo giro d’affari da oltre 30 milioni di euro.

Casavo
In modo quasi del tutto analogo Casavo, fondata nel 2017, punta a semplificare il processo di vendita delle proprietà immobiliari. Questa startup proptech si è posta la finalità di minimizzare i tempi di vendita, sviluppando un apposito motore automatico di valutazione e proponendosi come diretta acquirente. Generalmente la piattaforma fornisce agli utenti interessati una valutazione delle loro proprietà e avanza un’offerta di acquisto. Se il venditore accetta l’offerta, l’immobile viene restaurato e rimesso in vendita direttamente sul sito. Solo lo scorso anno la startup ha chiuso diversi round di finanziamenti, fra cui uno di Series A da 7 milioni e uno di Series B da 50 milioni. Grazie alla sua rapidità e alla sua efficienza, Casavo potrebbe davvero rappresentare una svolta per il mercato immobiliare.

BOOM imagestudio
BOOMimagestudio è un servizio di fotografia e fotoritocco on-demand fondato nel 2018 principalmente gestito da un’intelligenza artificiale. Forte di una vibrante comunità di fotografi professionisti sparsi per il mondo, questa piattaforma miscela sapientemente le abilità umane alle potenzialità dell’odierna tecnologia. L’IA del software utilizzato è in grado di rilevare, modificare e migliorare ogni pixel di una fotografia,  simulando lo stesso processo che avviene nel nostro cervello in pochi secondi. Nel 2019 questa startup con sede a Milano ha chiuso un secondo round di finanziamenti a livello Seed, totalizzando 3 milioni in totale fra investitori privati e un’attività familiare.

FreedaMedia
Fondata nel 2017, Freeda cerca di ispirare il cambiamento sociale mediante la diffusione di storie vere di donne. Fino ad ora questa startup, incentrata sulla figura femminile, ha cercato di mettere in discussione la percezione della donna tramite i nuovi media. Il target di Freeda sono i giovani Millennial e della Generazione Z, che tenta di raggiungere pubblicando le storie di coloro che, col proprio lavoro o i propri progetti, hanno contribuito con successo a migliorare il destino delle donne. Con oltre 30 milioni di finanziamenti, fra cui uno Series B da 14,5 milioni ottenuto nel 2019, questa startup stanziata a Milano sarà una delle future voci da ascoltare.

ProntoPro
Quando Marco Ogliengo e Silvia Wang decisero di sposarsi, si trovarono di fronte all’arduo compito di dover gestire contemporaneamente catering, servizio fotografico, decorazioni floreali, accompagnamento musicale e così via, senza nemmeno sapere da dove cominciare. Nacque da questi presupposti, nel 2015, ProntoPro. Oggi, cinque anni più  tardi, è la più grande piattaforma online riguardante il mercato del lavoro. ProntoPro è tutt’ora in grado di connettere oltre un milione di utenti fra possibili clienti e professionisti, spaziando fra oltre 500 servizi differenti. Grazie ai 10 milioni di euro in finanziamenti, alcuni provenienti da angels di spessore legati a Google, Facebook ed eBay, ProntoPro è stata capace di espandere il proprio giro di collaborazioni professionali anche in Austria e in Svizzera.

Sweetguest
Airbnb ha rappresentato una rivoluzione per il mercato immobiliare, tuttavia affittare proprietà non è certamente un lavoro privo di complicazioni. Occuparsi del check in/check out, delle pulizie, delle richieste e delle recensioni sono tutti compiti che richiedono una buona dose di sforzi e di tempo. Di questo era ben consapevole Sweetguest che, per ovviare al problema, ha sviluppato un apposito servizio completo per la gestione di affitti sia a breve che a lungo termine. Questa startup proptech fondata nel 2016 si occupa contemporaneamente della pubblicizzazione online dell’immobile, del check in/check out, delle pulizie, della lavanderia, di eventuali guasti o riparazioni: tutto questo per una quota mensile. Troppo bello per essere vero? Indaco Venture Partners condivide il punto di vista di Sweetguest e vi ha investito 8 milioni di euro nel 2019.

TeiaCare
Questa startup di ambito healthtech ha sviluppato una tecnologia di monitoraggio digitale, chiamata Ancelia, che sfrutta la propria intelligenza artificiale per assistere le infermiere nella cura dei pazienti anziani. Fondata nel 2018, TeiaCare utilizza un sensore ottico installato al soffitto per tenere sotto controllo specifici movimenti e posizioni di riposo dei pazienti e, in caso di emergenza, invia una segnalazione direttamente agli infermieri. Solo nel 2019 questa startup ha ricevuto 1,1 milioni di euro per continuare a migliorare il settore della cura e dell’assistenza sanitaria.

xFarm
xFarm è una startup di stampo agtech che ha dato vita all’agricoltura digitale. È basata principalmente su un software di gestione che opera tramite un cloud, cui vengono inviati numerosi dati da sensori IoT situati nei campi. Grazie a questo, ma anche ad una piattaforma online che offre ulteriori servizi di valore, xFarm fa sì che fattori e agricoltori possano tener traccia e analizzare tutti i dati relativi alle proprie colture, monitorandole e talvolta ricevendo consigli per migliorarne l’efficienza. Fondata nel 2016, xFarm conta finora 3 milioni di euro di investimenti Series A per continuare a semplificare il lavoro degli agricoltori.

Yolo Assicurazioni
Fondata nel 2017, Yolo è una startup insuretech con sede a Milano che offre un servizio digitale, semplice e conveniente di polizze assicurative. Su base on demand e pay-per-use, questa piattaforma permette agli utenti di acquistare micro prodotti assicurativi, online o tramite app. Yolo va oltre alle normali assicurazioni per salute e viaggi, offrendo polizze dei più svariati generi: per biciclette, animali domestici o perfino per il maltempo. Avete capito bene: se avete pianificato una gita o un viaggio, perché lasciarsi rovinare l’esperienza dalla pioggia? L’offerta Yolo Sunny, ad esempio, vi permetterà di essere rimborsati per questo tipo di inconvenienti. Nel 2019, Yolo ha chiuso un round di finanziamenti Series A da 5 milioni di euro.

Abiby
Abiby, fondata nel 2018, consente ai propri utenti di provare nuovi prodotti o brand del mondo della bellezza mediante un’iscrizione esclusiva. Questa startup offre visibilità a brand o trend di qualità emergenti di tutto il mondo. In tal modo non solo da la possibilità ai propri iscritti di conoscere realtà con cui avrebbero faticato a venire in contatto, ma permette anche a tali realtà di entrare nel mercato italiano. Il team della startup con base a Milano, rientrante nella categoria BaaS (Beauty as a Service), ha chiuso il suo primo round di finanziamenti

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