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Explanation Effect – Il motivo per cui dovresti insegnare ciò che impari

explanation effect

“Non so cosa penso finché non lo scrivo” – Joan Didion

Risulta particolarmente ironico come il modo più rapido ed efficace per imparare qualcosa sia insegnarlo a qualcuno. Perciò, invece che tenerlo per sé, condividerlo immediatamente ad altri.

La conoscenza mira ad essere libera: cerca riparo nelle menti delle persone per connettersi ad altra conoscenza. Si tratta di un organismo sociale innato.

Per questa ragione l’insegnamento è l’ossigeno della conoscenza stessa.

In particolare, insegnando ciò che si impara nel momento stesso in cui lo si è appreso, è possibile assistere alla magia che avviene prima, durante e in seguito a questo processo.

  • PRIMA D’INSEGNARE: approcciarsi a qualcosa con l’intenzione di insegnarlo (prima di una lezione in classe, di dirigere un mastermind o fare una presentazione) rende più profonda la sua comprensione.
  • MENTRE SI INSEGNA: l’insegnamento non solo mette in luce le proprie lacune, ma permette di intravedere principi nascosti della vita di tutti i giorni a partire dai concetti spiegati.
  • DOPO AVER INSEGNATO: l’insegnamento permette di ricevere utili feedaback da chi ti ha ascoltato, nonché di padroneggiare con maggior sicurezza ciò che si è spiegato.

Quando si decide di insegnare ad altri non solo si impara con più rapidità:

  • si aiutano altre persone a raggiungere i propri obiettivi
  • si creano relazioni e legami più profondi
  • ci si crea la reputazione di qualcuno tanto brillante quanto generoso
  • si impara ad essere maestri migliori e, perché no, venire pagati per questo (come insegnante, coach, consulente, scrittore e tanto altro).

Come l’Explanation Effect favorisce un apprendimento più rapido

“Mentre insegniamo, impariamo” – Seneca

Il processo di apprendimento NON si riduce al mero accumulo di informazioni. Secondo la mia esperienza di coaching, rivolta a centinaia di persone che desideravano imparare come imparare, praticamente nessuno è in possesso di un sistema utile per elaborare le informazioni. Pare piuttosto che la gente si aspetti che l’apprendimento avvenga in modo automatico: non appena finito di leggere un libro o ascoltato un podcast, assistito ad una conferenza o vissuto una nuova esperienza. Scorrere le righe di un testo e credere di imparare è paragonabile al fissare una pietanza e aspettarsi di ricavarne i nutrienti. Abbiamo bisogno di elaborare le esperienze di vita allo stesso modo in cui digeriamo il cibo.

Senza alcuna forma di elaborazione attiva, come l’insegnamento, la quasi totalità di ciò che leggiamo viene perso nel giro di poche settimane.

Inoltre, secondo la mia personale esperienza, insegnare è un’attività decisamente più coinvolgente e facile a cui dedicarsi.

Dunque qual è il modo più semplice per iniziare a farlo?

Come tenere un Diario di Apprendimento ti cambierà la vita

“Nessuno impara tanto di una materia come colui che è obbligato a insegnarla” – Peter Drucker

Da uno studio di Harvard emerge il seguente fatto: “… Gli impiegati che dedicano 15 minuti della loro giornata ad esercitarsi nella scrittura di periodi e riflettono in seguito su quanto hanno imparato, conseguono risultati del 23% più alti rispetto ai colleghi nel test finale del corso.”
Immaginate di impiegare 8 ore per portare a termine un apprendistato per poi, subito dopo la fine, spendere 15 minuti per fare una disanima di ciò che si è imparato. Incredibilmente, quei 15 minuti che costituiscono un misero 33esimo del tempo totale impiegato nel corso apportano un beneficio del 20% all’apprendimento generale.

Ora immaginate cosa accadrebbe se, per ogni giorno della vostra vita, spendeste 15 minuti a riflettere sulle lezioni che essa vi ha offerto. Magari condividendole con altri.

Posso svelarvi la risposta …

Il risultato di imparare il 20% in più tutti i giorni, sommando il passare degli anni, è semplicemente strabiliante, una vera svolta di vita.

Dopo esser venuto a conoscenza dell’Explanation Effect ho iniziato, quando ancora ero al college, a riflettere un’ora al giorno su ciò di cui venivo a conoscenza e da allora non ho più smesso. Personalmente attribuisco ad esso uno stato di pace mentale e un apprendimento più rapido, e ad esso riconosco il merito di aver spronato la mia carriera da scrittore e da insegnante.

In tempi recenti ho creato un gruppo Facebook chiamato “Daily Learning Journal”, oggi forte di oltre 5000 membri, che utilizzo per aiutare gli altri a sviluppare la medesima abitudine. Ecco come funziona:

  • Si condivide ciò che si è imparato (almeno una volta a settimana, ma è raccomandabile una volta al giorno).
  • Si suddividono i propri post per argomento di interesse (in tal modo sia voi che gli altri membri potrete consultare discussioni che riguardano ciò che più vi interessa).
  • Si leggono e commentano le lezioni di altre persone (in questa maniera, oltre ad imparare, è possibile confrontarsi e conoscere spiriti affini che condividono le vostre stesse passioni)

Nota al lettore: Le esatte percentuali della piramide d’apprendimento a inizio articolo non sono ufficialmente supportate da alcuna ricerca. Nonostante ciò, esiste già materiale di ricerca sul potere dell’ “insegnare per imparare”. In aggiunta a questo, le percentuali si sono rivelate alquanto realistiche per me come per tanti altri, perciò ho deciso di includerle ugualmente. Per andare più a fondo in questa ricerca potete reperire un mio articolo a tal proposito: Memory & Learning Breakthrough: It Turns Out That The Ancients Were Right.